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Schema ecologie narrative con illustrazioni delle attività disposte attorno al logo del Circolo con frecce

Progetto “Ecologie Narrative”

Il progetto “Ecologie narrative” è un’ecosistema di esperienze creative per raccontare il territorio sotto diversi aspetti, dalla cultura alla natura, attraverso diverse forme di coinvolgimento tra cui la scrittura, il disegno, l’artigianato e l’archeologia sperimentale, la pratica rievocativa o teatrale e il gioco di ruolo fino ad arrivare anche a strumenti digitali e multimediali.

Con questo progetto il Circolo Culturale Pieve di Gaifa vuole coinvolgere nei suoi eventi un pubblico variegato che partecipi alla cura della cultura, con particolare attenzione alle persone giovani ma aperto a chiunque si voglia mettere in gioco, proponendo un’insieme organico di attività e laboratori. La metafora ecologica del nome ci ricorda che il contesto ambientale e quello sociale -natura e cultura- non sono veramente separati e possono quindi essere riuniti mettendo insieme storie e pratiche.
L’idea è di partire da un seme di conoscenze locali, che possono essere storiche e archeologiche oltre che ambientali, sulle quali si pone una veste narrativa, cioè un’esperienza creativa da costruire insieme con diversi mezzi espressivi. Questa azione da una parte crea un terreno fertile per radici di sensibilizzazione e cura del territorio, che rafforzano l’approfondimento di conoscenze e la loro conservazione, mentre dall’altra permette di germogliare a ulteriori iniziative, diffondendo curiosità che aiuta alla ricerca e alla promozione del contesto locale. I frutti di questo progetto possono quindi anche essere le basi per un futuro diverso e prospero di valorizzazione, tutela e fruizione dei beni culturali e naturali, con un’impronta educativa e partecipativa per le comunità vicine e turistiche in visita.

L’insieme di esperienze condivise che vogliamo proporre sono raggruppate come segue per area tematica. Selezionando i punti potrete vedere le idee di fondo e le linee guida dalle quali sviluppare le attività. Ovviamente queste liste sono aperte a ulteriori proposte che invitiamo caldamente a condividere e aiutarci a realizzare (clicca qui per i nostri contatti!), dal momento che alcuni di questi stessi laboratori delineati che non sono ancora stati messi in pratica, mentre quelli già effettivamente svolti potrete trovarli in seguito con riferimento a pagine dedicate e alle persone che le hanno rese possibili con noi.

  • Scrittura creativa
  • Disegno ricostruttivo
  • Archeologia sperimentale e artigianato
  • Attività performative e gioco di ruolo
  • Esperienze digitali e interattive

In seguito potete anche vedere e navigare lo schema interattivo delle diverse attività: le immagini che le rappresentano si metterenno in evidenza passandoci sopra con il cursore (da computer con mouse) e cliccando o premendoci sopra (da dispositivi mobili) scorrerete alla relativa sezione.

Scrittura creativa

Ricreare tramite la parola scritta le possibili vite e vicende all’interno della Storia collettiva:

  • racconti basati sulla storia conosciuta con ipotesi di eventi mancanti e sviluppi verosimili
  • storie alternative (se e ma) e loro conseguenze
  • rielaborazione di leggende passate e presenti

Disegno ricostruttivo

Ricostruire visivamente dall’osservazione dei luoghi attuali un immaginario condiviso del Passato:

  • interpretazione delle rovine e posizione siti
  • immaginazione dei possibili aspetti originari
  • rappresentazione dei paesaggi antichi e delle persone vissute

Archeologia sperimentale e artigianato

Provare in prima persona attraverso la manualità e la trasmissione del sapere dell’Umanità:

  • dimostrazioni di tecniche diverse nel corso del tempo
  • realizzazione di utensili e diffusione di conoscenze
  • lavorazione dei materiali

Attività performative e gioco di ruolo

Coinvolgere emotivamente con pratica teatrale e occasioni ludiche nelle storie di Civiltà diverse:

  • rievocazioni teatralizzate e attività sportive storiche
  • giochi popolari ritematizzati su Gaifa e il territorio
  • gioco di ruolo tematico e dal vivo

Esperienze digitali e interattive

Immergersi in dimensioni multimediali per riavvicinare virtualmente contesti lontani nel Tempo:

  • videogiochi educativi a tema
  • esplorazione degli spazi con modelli tridimensionali
  • ricostruzione virtuale dei siti e dei reperti

Attività svolte

La presentazione narrativa di queste tematiche alle scuole si è rivelata strumento utile per contestualizzare il rapporto tra cultura e natura e si potrebbe ulteriormente cogliere come occasione per incentivare l’incontro tra personalità esperte in vari campi e giovani per favorire l’apprendimento.
Ne sono nate già delle preziose collaborazioni artistiche e professionali con visite congiunte di studenti alla Pieve e in scuole locali di vari Istituti formativi della zona.

Presentazione del progetto completo: l’esperienza con la scuola primaria di secondo grado “Volponi-Pascoli”

Un modo per presentare l’intero progetto, semplificato ulteriormente per una classe delle scuole elementari, è quello che abbiamo proposto alla maestra Loretta Rondadini dell’Istituto Pascoli-Volponi la quale che ci ha supportato dall’inizio nel far arrivare le attività alle classi.
Lo riportiamo in seguito come esempio da riproporre in contesti simili:

Aiuta la Pieve a riempire i buchi nella Storia, riviviamo il passato, immaginiamo nuove storie!
Sfide creative:
proviamo a indovinare cos’è successo alla Pieve di Gaifa. Partiamo da quello che sappiamo della storia del posto, dal passato fino a oggi, e divertiamoci a immaginare i racconti in tanti modi diversi: giochi, lavoretti manuali, recite, disegno, scrittura.
– Inventiamo le storieriempiamo i buchi della storia e inventiamo nuove leggende!
– Immaginiamo il passatodisegnamo come erano le cose quando c’erano ancora e immaginiamo cosa poteva esserci che non si vede più!
– Riviviamo la scenerecitiamo come le persone che vivevano a quei tempi e mettiamoci nei loro panni decidendo le loro possibili scelte di vita!
– Ricreiamo le cosecostruiamo gli oggetti e gli strumenti che usavamo e proviamo a rifarli in diversi modi come una volta!
– Giochiamo nel tempoesploriamo i posti in digitale come potevano essere e reinventiamoceli mentre ci giochiamo!

Disegno ricostruttivo: le esperienze con bambine e bambini e le loro famiglie

Un’occasione per provare il disegno ricostruttivo l’hanno avuto le classi 1-2-3° quando sono venute in visita alla Pieve di Gaifa e, a seguito di una piccola passeggiata e un breve racconto della storia locale, hanno ricreato una possibile immagine del Castello di Primicilio partendo dai resti della Torre Brombolona.
→ link alla pagina web dedicata ←
Per l’evento del Compleanno del Duca le famiglie partecipanti potevano fare un percorso interpretato dai personaggi in vestiti storici che abitavano l’Abbazia di Gaifa, i quali consegnavano delle “figurine” di Federico da Montefeltro ancora bambino che si nascondeva in giro nei diversi ambienti del monastero a cui era stato affidato, da inserire poi nel giusto ambiente rappresentato nell’illustrazione di tutto il complesso reimmaginato e da colorare o da aggiungere dettagli.
→ link alla pagina web dedicata ←
Il “Nascondino del Duca Bambino” si è poi svolto anche a Urbino in occasione della Festa del Duca, sempre con la stessa modalità ma per i luoghi più suggestivi del centro storico, anche in questo caso illustrati e da completare come ricordo da portare a casa per le famiglie.
→ link alla pagina web dedicata ←
Le attività sono state realizzate in queste tre occasioni grazie al lavoro professionale dell’illustratrice Chiara Simoncelli, che ha disegnato le basi dei luoghi da ricostruire o colorare, oltre che grazie al supporto volontario dei membri del Circolo che si sono vestiti e hanno interpretato i ruoli dei personaggi storici.

Esperienze digitali e interattive: il videogioco “Gaifa al Cubo – Ricostruiamo il Castello di Primicilio”

Un’esperienza di immersività digitale interattiva si è svolta con la classe 5° delle elementari di Canavaccio, che anche qui hanno ricostruito la Torre Brombolona e le mura del Castello di Primicilio in un ambiente virtuale, tramite il motore di gioco Luanti personalizzato come “Gaifa al Cubo” dal formatore e sviluppatore Marco Amato.
→ link alla pagina web dedicata ←

Un’esperienza unica di Ecologie Narrative: “Grandi Giganti Gentili”

Una menzione speciale va anche al progetto “Grandi Giganti Gentili” che, pur non rientrando direttamente tra le attività narrative proposte, è altrettanto in linea con il quadro delle ecologietutte le classi delle elementari del paese sono state infatti portate a visitare le querce monumentali presenti come “verde urbano” ritagliato nella zona industriale di Canavaccio. Grazie a Rosanna Riminucci, educatrice e musicoterapeuta, le classi più piccole hanno fatto conoscenza di queste giganti gentili tramite la musica e il disegno mentre assieme alla guida Andrea Pellegrini le classi più grandi hanno provato a misurarle e calcolare la loro età.
→ link alla pagina web dedicata ←
I disegni e le schede degli alberi sono state raccolte in un’altra pagina web dedicata, assieme alla proposta di creare una mappa informale degli alberi monumentali, e inoltre l’idea del progetto -per la sua ispirazione al libro “La Costituzione degli Alberi”– è stata ripresa e diffusa in giro per l’Italia grazie a Mauro Pierantoni del Corpo Forestale dello Stato.

Prossimi passi

Questi erano degli esempi delle attività svolte finora, ma altre sono già in fase di sviluppo, e di nuove ancora sono in programmazione!

Vorremmo poi raccogliere le creazioni delle persone che hanno partecipato alle esperienze passate e dare loro la possibilità di “rivisitarle”. Per fare questo l’ideale sarebbe una piattaforma di risorse interattive da ospitare su questo sito o almeno delle gallerie immagini e raccolte di files riscaricabili che facciano da archivio dei lavori svolti.
In questa ottica anche i prototipi delle varie attività potrebbero essere resi disponibili come basi su cui svolgere ogni laboratorio in modo accessibile e indipendente.
Il sito web o la piattaforma dedicata fungerebbe così da indice dei vari progetti, in forma basilare e pronta alla rielaborazione con indicazioni di avviamento, per permettere di usufruirne e ampliarli anche oltre all’occasione degli eventi. In pratica si dovrebbe poter interagire con basi di scrittura, disegno, videogioco e gioco di ruolo tramite l’accesso ai materiali per giochi e sceneggiature assieme alle istruzioni sui procedimenti nei laboratori manuali e sperimentali.
Infine sarebbe ottimale lasciare la possibilità di rendere pubbliche le proprie elaborazioni sviluppate dalle nostre basi, in modo da aggiungerle ad un’esibizione almeno virtuale di ri-elaborazioni sul tema, magari dividendo tra quelle sviluppate in autonomia o durante eventi e riservandoci la scelta di mettere in evidenza quelle più esemplificative.
Un’ulteriore direttiva di ricerca e sviluppo del progetto sarebbe quella di condurre indagini preliminari sui contesti in cui proporre i laboratori e su quelli in cui si sono già svolti, per capire meglio quali tipologie sono più adatte a seconda degli interessi del gruppo o magari della fascia d’età, in modo da migliorare la buona riuscita delle diverse attività. Anche questo, come formulario online o stampabile cartaceo, sarebbe un mezzo utile da mettere a disposizione tra i materiali di supporto.

Per la realizzazione di tutto questo è necessaria comunque la partecipazione di professionalità esperte e tecniche nei diversi ambiti coinvolti e che andranno ad arricchire l’offerta degli eventi proposti dal Circolo.
Stiamo cercando quindi collaborazioni per proporre e mantenere questo ecosistema di attività laboratoriali creative che diano stimoli multisensoriali e multimediali per creare momenti di esperienza personale e collettiva. Ricordiamo a possibili persone interessate ad aiutarci che queste occasioni vorrebbero coinvolgere l’artigianato manuale quanto l’arte figurativa e performativa, passando anche per digitale e virtuale, come opportunità innovative ed inclusive di fruizione e valorizzazione del patrimonio in un’ottica di ecologie narrative diffuse e personalizzabili. In pratica vogliamo mettere in campo una moltitudine di approcci che faranno leva su media narrativi diversi e lo sviluppo delle stesse narrative create e ricostruite sulla base culturale e naturale del territorio locale.

Confidiamo che queste iniziative incuriosiscano tanto chi ci verrà a visitare quanto le persone che vorranno aiutarci a realizzarle portando le loro competenze ed entusiasmo!

Note di attribuzione del progetto

Questa pagina web, le illustrazioni, i testi ed eventuali risorse aggiuntive sono stati ideati e sviluppati da Matteo Bartolucci che condivide tutti i materiali con licenza creativa “Creative Commons” BY-NC-SA 4.0 (cioè con il permesso e l’augurio che vengano ripresi, migliorati e modificati senza scopo di lucro, dando riferimento dell’autore originale e ricondivisi con stessa licenza creativa) se non esplicitamente concesso altrimenti. Questa scelta è una** forma di gratitudine nei confronti delle persone e delle idee** che mi hanno aiutato e ispirato, senza le quali molte attività non sarebbero state possibili e che mi hanno dato spunti per creare il progetto stesso, con l’augurio che questo possa dare altra ispirazione a sua volta.
Le altre opere citate e materiali sviluppati da chi ha collaborato sono a relativa discrezione di autori e autrici.

Licenza estesa This work is licensed under Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International